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NEWS
 
25/04/2012 - Fotovoltaico a Procida: Seminario tecnico

Fotovoltaico a Procida: Seminario tecnico sabato 12 maggio 2012 Quale la differenza tra impianto fotovoltaico e termico? A chi conviene installare un impianto? Quali sono le condizioni di carattere amministrativo? Per una famiglia di quattro persone che vive in una casa di 80-100 mq, quanto costa per l’installazione di un impianto? Come funzionano gli incentivi dello Stato? In quanto tempo viene ammortizzato? L’energia prodotta e immessa in rete come, quanto e quando viene paga al cliente dal gestore? Queste, e tante altre, sono le domande che si pongono i cittadini a cui cercheremo di dare risposta durante il seminario organizzato sull’isola di Procida per sabato 12 Maggio 2012 alle ore 10,30 presso lo showroom della Tecnocolor srl sito alla Via Vittorio Emanuele n° 173, cui saranno presenti tecnici specializzati del settore. Considerato l’evento è preferibile comunicare la propria presenza telefonando allo 0818101991 oppure inviando una mail a info@tecnologiaecolore.it

 
14/04/2012 - Riqualificare le città :

Riqualificare le città è una opportunità di sviluppo del Paese. «Serve un cambiamento subito, il rigore non basta e il nostro settore è allo stremo. Il Piano per la riqualificazione delle città che proponiamo è un’opportunità di crescita e di sviluppo che non va sprecata – ha dichiarato il presidente dell’Ance, Paolo Buzzetti, presentando il Piano per le città, promosso dall’Associazione nazionale dei costruttori edili, alla presenza del ministro dello Sviluppo economico e delle Infrastrutture Corrado Passera. «In poco tempo e con l’intervento di tutti, cittadini, sindaci, governatori, professionisti e società civile – ha detto Paolo Buzzetti – si può attuare un grande piano di rilancio capace di mostrare che ci può essere un futuro diverso non solo per il nostro settore ma anche per tutto il Paese. Ma per centrare l’obiettivo serve un segnale concreto dal Governo, a cui chiediamo di mettere in campo strumenti fiscali adeguati e di credere in questo grande piano di rilancio». Nell’attuale contesto di crisi, è ancora più evidente che le aree urbane possono svolgere un ruolo cardine per rinnovare le basi di competitività, aumentare il potenziale di crescita e rafforzare la coesione sociale: i Paesi che sapranno affrontare e risolvere i problemi della città saranno quelli che potranno più facilmente ritrovare elevati tassi di crescita economica e ottenere più elevati livelli di benessere. Le sfide da affrontare sono comuni a molte città italiane ed europee: si tratta di ridurre le disparità sociali e territoriali, di limitare l’impatto sull’ambiente nonché di assicurare, offrendo servizi e qualità per attrarre risorse, lo sviluppo economico e culturale delle aree urbane attraverso interventi di rigenerazione economica e urbana che consentano di dare un’immagine dinamica, se non addirittura una nuova immagine, della città. Nell’affrontare queste sfide, gli interventi di trasformazione o di riqualificazione urbana costituiscono uno strumento che può permettere di realizzare il potenziale di crescita delle città ma vi sono molte condizioni da rispettare perché questo avvenga, perché la città si «metta in movimento». Le aree urbane rappresentano un fattore strategico per la crescita e la competitività del Paese, a patto di riuscire a conseguire una diffusa qualità della vita, intesa come valorizzazione del territorio, dell’edificato, qualità delle relazioni, accessibilità ai luoghi, integrazione sociale. Se guardiamo ai grandi comuni metropolitani, è evidente l’espansione del tessuto urbano, che si è allargato in modo disordinato. Perseguire la qualità della vita, quindi, vuol dire anche avviare un processo di rinnovamento delle città con una progettualità volta a ricucire il territorio, restituendo identità ai luoghi, e il senso di appartenenza a chi li abita e li frequenta. Il tema è, allora, quello di reintervenire sul patrimonio esistente, una grande risorsa oggi sottoutilizzata che richiede un recupero di qualità e di funzionalità, e di rendere fattibili interventi di sostituzione edilizia, come già da tempo avviene in altri paesi europei. Ciò di cui le città italiane hanno bisogno è una visione strategica, una cultura sistemica della trasformazione e riqualificazione proiettata nel medio-lungo periodo che, speriamo, possa concretizzarsi, nei prossimi mesi, in un Piano di rilancio delle nostre città che le faccia crescere su sé stesse riducendo il consumo del suolo.

 
30/03/2012 - Fotovoltaico:

Fotovoltaico, a breve il quinto Conto Energia: incentivi ridotti e priorità ai piccoli impianti Per le altre fonti fissato tetto di 5,5 miliardi annui. Il 2 aprile gli Stati Generali delle rinnovabili e dell’efficienza energetica “Non c’è alcuna sorpresa in arrivo per il settore del fotovoltaico”. “La revisione del Conto Energia è prevista dal decreto del 2011 e, come è noto, deve portare a una riduzione degli incentivi, tenendo conto dei prezzi attuali dei moduli fotovoltaici e dell’esigenza di non superare il limite stabilito di 7 miliardi l’anno”. Lo ha affermato oggi il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini. Fotovoltaico, a breve il quinto Conto Energia: incentivi ridotti e priorità ai piccoli impianti Notizie correlate Rinnovabili, operatori in ansia per il futuro degli incentivi 28/03/2012 Rinnovabili, operatori in ansia per il futuro degli incentivi Quinto conto energia, giallo sul futuro del fotovoltaico 27/03/2012 Quinto conto energia, giallo sul futuro del fotovoltaico Settore rinnovabili: occorre strategia energetica condivisa 22/03/2012 Settore rinnovabili: occorre strategia energetica condivisa Rinnovabili, la riforma fiscale rivede i finanziamenti 22/03/2012 Rinnovabili, la riforma fiscale rivede i finanziamenti Fondo Kyoto: nelle prime 2 ore richiesti 60 milioni di euro 20/03/2012 Fondo Kyoto: nelle prime 2 ore richiesti 60 milioni di euro In arrivo un nuovo sistema di incentivi per le fonti rinnovabili 13/03/2012 In arrivo un nuovo sistema di incentivi per le fonti rinnovabili Clini: il fotovoltaico è fermo al 10-12% delle sue potenzialità 11/01/2012 Clini: il fotovoltaico è fermo al 10-12% delle sue potenzialità Norme correlate Bozza non ancora in vigore 30/03/ 2012 Ministero dello Sviluppo Economico - Incentivi rinnovabili elettriche e efficienza energetica Le indicazioni del Ministro per il Quinto Conto Energia, che sarà pronto a breve, sono chiare: “Gli incentivi dovranno riguardare gli impianti di piccole dimensioni per l’autoconsumo domestico e industriale, favorendo l’integrazione del solare con l’efficienza energetica e sostenendo l’innovazione tecnologica. In questo modo, gli incentivi rappresentano un forte fattore di crescita, che si accompagna agli effetti del credito di imposta (55%) e al successo del Fondo rotativo di Kyoto. Inoltre gli incentivi dovranno sostenere gli investimenti nelle zone industriali dismesse, per avviare una nuova industrializzazione sostenibile in aree strategiche per il nostro sviluppo. In ogni caso, sarà inclusa la copertura per gli investimenti già in corso”. Il Quinto Conto Energia - spiega la nota del Ministero - sostituirà l’attuale Quarto Conto Energia, che prevede un aggiornamento quando il peso degli incentivi erogati sarà eccessivo. Le risorse per finanziare gli incentivi - sottolinea il comunicato - sono prelevate dalle bollette elettriche dei consumatori. Oggi il contributo si avvicina ai 6 miliardi di euro l’anno, e le nuove regole sono preparate in anticipo rispetto alla scadenza, in modo da dare più tempo a consumatori e imprese. Il Ministero illustra i vantaggi derivanti dall’uso delle rinnovabili, oltre a quelli ambientali: le fonti pulite di energia, da un lato pesano sulle bollette, ma al tempo stesso abbassano il costo del chilowattora e riducono il fabbisogno di combustibili fossili d’importazione, a vantaggio della bilancia dei pagamenti del Paese. Ma le rassicurazioni del Ministro Clini non sono bastate a tranquillizzare gli operatori delle rinnovabili. Dopo il panico seminato una settimana fa da una bozza del quinto Conto Energia che proponeva un sistema di incentivi insostenibile per l’industria fotovoltaica italiana e le rassicurazioni da parte del Governo le Associazioni si stanno mobilitando. A complicare ulteriormente la situazione è arrivata la bozza del nuovo decreto sugli incentivi alle rinnovabili elettriche e all’efficienza energetica, che fissa a 5,5 miliardi di euro annui il costo indicativo cumulato di tutte le tipologie di incentivo degli impianti a fonte rinnovabile, con esclusione di quelli fotovoltaici. La bozza di decreto prevede che l’accesso agli incentivi sia subordianto all’iscrizione in appositi registri in posizione tale da rientrare in limiti specifici di potenza. La definizione dei livelli di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili sarà attuata attraverso aste pubbliche al ribasso indette dal GSE. Su entrambi i decreti - quinto Conto Energia e incentivi alle rinnovabili elettriche e all’efficienza energetica - le Associazioni hanno espresso forti dubbi: le bozze introdurrebbero elementi di complicazione e non, come sarebbe necessario, di semplificazione per lo sviluppo del settore, mentre la riduzione degli incentivi sarebbe non solo ingiustificata ma inserita in una programmazione temporale di breve periodo e così burocratica da rendere il percorso eccessivamente rigido. Inoltre, se confermato, questo modo di procedere bloccherebbe di colpo un settore in grande espansione, che nel 2011 ha contribuito per lo 0,7-0,8% al PIL e occupa oltre 100mila persone. Le Associazioni hanno quindi convocato per il 2 aprile a Roma gli Stati Generali delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica e un incontro con i responsabili dei Ministeri dello Sviluppo Economico, dell’Ambiente e delle Politiche agricole per chiedere l’apertura di confronto trasparente che consenta di progettare il futuro di un settore decisivo per lo sviluppo del Paese.

 
04/03/2011 - Procida: Pianificazione edilizia.

Procida: Pianificazione edilizia e nuovi modelli di progettazione e restauro. Il recente convegno: “Identità e Futuro: ripensiamo Procida nel nuovo Piano Paesistico Regionale”, proposto nelle scorse settimane dall’Assessorato all’Urbanistica e Pianificazione del Territorio del Comune di Procida, alla presenza dell’Assessore Regionale all’Urbanistica, On Marcello Taglialatela, durante il quale è stata portata all’attenzione della cittadinanza una più attuale idea di sviluppo dell’isola, pone l’accento su di una serie di fattori, anche pratici, da cui si possono aprire vari spunti di riflessione e discussione. Tra gli interventi proposti nei vari ambiti: 1. Città costruita; 2. Tutela ed uso della fascia costiera; 3. Zona agricola e di edilizia sparsa; 4. Promozione della ricettività; 5. Area di riserva residenziale; 6. Area per insediamenti produttivi e/o di interesse collettivo e di protezione civile; 7. Area di riserva naturalistica, archeologica e di verde pubblico; spicca, tra gli altri, il riferimento “al restauro e risanamento conservativo, anche con mutamento della destinazione d’uso, con conservazione delle caratteristiche, dei valori costruttivi e delle morfologie, tenendo conto delle tipologie, delle tecniche e dei materiali costruttivi tradizionali.” In questa ottica, pertanto, da qui al prossimo futuro, diventerà estremamente importante per il cittadino far collimare i dettami regolamentari e le nuove metodologie, sia per quanto riguarda la progettazione sia per quanto attiene l’utilizzo di tecniche costruttive e materiali, in cui il risparmio energetico diventa un fattore da non sottovalutare, nell’ambito di un mercato in rapida e continua evoluzione ed orientato al rispetto dell’ambiente. Per Maurizio Frantellizzi, professionista di terza generazione del settore edile: “Progettare oggi in modo consapevole significa affrontare qualsiasi intervento tecnico e architettonico con profonda, documentata e aggiornata conoscenza tecnica. Quando operiamo delle scelte e proponiamo delle soluzioni bisogna tener sempre in piena considerazione le esigenze del territorio (ad esempio i colori caratteristici delle cortine e dei water front), di chi progetta, di chi costruisce e, soprattutto, di chi dovrà abitare nell’immobile oggetto di intervento.” Non da ultimo, sottolinea Frantellizzi: “ Un progetto è consapevole quando permette di scegliere tipologia e conformazione dell’isolante in funzione dei problemi specifici da risolvere. L’isolamento termico, infatti, svolge un ruolo determinante per raggiungere e mantenere uno stato di salutare confort all’interno degli edifici, risparmiare energia, rispettare l’ambiente e valorizzare l’immobile.” da “Il Golfo” del 4 marzo 2011

 
03/03/2011 - Camera e Senato approvano il Milleproroghe

Sanatoria catastale entro il 30 aprile 2011; nessuna sospensione per le demolizioni di immobili abusivi in Campania di Rossella Calabrese Letto 14110 volte Condividi58 27/02/2011 - È stato finalmente approvato dai due rami del Parlamento il Decreto Milleproroghe. Il testo licenziato è quello contenuto nel nuovo maxiemendamento presentato dal Governo mercoledì scorso alla Camera, dopo che il Presidente della Repubblica aveva sollevato dei dubbi di costituzionalità su alcune misure previste nel provvedimento Le novità È stata cancellata la norma che sospendeva fino al 31 dicembre 2011, solo in Campania, le demolizioni di immobili realizzati in violazione dei vincoli paesaggistici, utilizzati come prima abitazione da soggetti sforniti di un altro alloggio. Camera e Senato approvano il Milleproroghe Notizie correlate Milleproroghe, via libera alle demolizioni delle case abusive in Campania 24/02/2011 Milleproroghe, via libera alle demolizioni delle case abusive in Campania Sanatoria catastale, chiarimenti sulla manovra estiva 17/02/2011 Sanatoria catastale, chiarimenti sulla manovra estiva Sì del Senato al Milleproroghe: sanatoria catastale entro aprile 16/02/2011 Sì del Senato al Milleproroghe: sanatoria catastale entro aprile Campania, dal Senato arriva lo stop alle demolizioni 15/02/2011 Campania, dal Senato arriva lo stop alle demolizioni Sanatoria catastale, nuovo slittamento al 30 aprile 2011 14/02/2011 Sanatoria catastale, nuovo slittamento al 30 aprile 2011 Condono edilizio in Campania, alla Camera potrebbe passare 11/02/2011 Condono edilizio in Campania, alla Camera potrebbe passare Condono edilizio, la maggioranza ripropone l’emendamento 04/02/2011 Condono edilizio, la maggioranza ripropone l’emendamento Sanatoria catastale, il federalismo quadruplica le sanzioni 21/01/2011 Sanatoria catastale, il federalismo quadruplica le sanzioni Il rinvio sarebbe servito a “fronteggiare la grave situazione abitativa in Campania” dovuta alla bocciatura delle leggi regionali sul condono da parte della Consulta, e ad adottare un nuovo piano paesaggistico. Le conferme È prorogata di un mese (dal 31 marzo al 30 aprile 2011) la scadenza per la presentazione delle istanze di aggiornamento catastale per gli immobili non dichiarati, modificati o che hanno perso il requisito di ruralità. Dopo la scadenza dei termini, sarà applicata una rendita presunta che, insieme alla rendita definitiva, produce effetti fiscali dal 1° gennaio 2007. Ricordiamo che le procedure per l’aggiornamento del Catasto sono state introdotte dall’articolo 19, commi 8 e seguenti, del DL 78/2010.

 
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